ROMA, CITTÀ ETERNA

   Sul libro Città Invisibili lo scrittore italo cubano, Italo Calvino (1923-1985), ha scritto “Non si sa se Kublai Khan credesse in tutto quello che disse Marco Polo quando gli descrisse le città visitate nelle sue missioni diplomatiche, ma l'imperatore dei tartari certamente continua a sentire il giovane veneziano con più curiosità e attenzione che qualsiais altro dei suoi inviati o esploratori”.  Marco Polo descrive la bellezza di città immaginarie quase tutte con il nome di donna.
   Ma quando parliamo di Roma, il cui anagramma è “amor”, sappiamo che questa città piena di misteri, che riesce ad essere amata da tutti che la conoscono, esiste e la sua cultura millenaria sta davanti ai nostri occhi quando decidiamo di scoprirla.

   Perpetuata nel cinema, nella letteratura, nella musica, Roma abita l'immaginario dell'umanità. Siccome è stata sempre considerata un museo all'aperto, i suoi vicoli, i suoi allegri ristoranti, le sue chiese, i suoi monumenti sono stati raccontati da cineasti come Federico Fellini, Roberto Rossellini e anche Woody Allen solo per citarne alcuni.
   La sua fondazione è una leggenda e raccontata dal filosofo Plutarco e dai poeti Ovidio e Virgilio. Una storia di vendette, lotte e morti come in tutti i poemi epici.
   Roma sarebbe stata fondata dai gemelli Romolo e Remo, allattati da una lupa e poi allevati da contadini. Ma Roma è stata fondata da sette villaggi di contadini che si sono riuniti. Le sette colline di Roma. La data di fondazione conosciuta come il Natale di Roma è stata fissata il 21 aprile del 753 A. C. Il 22 aprile del 2022 Roma ha compiuto 2775 anni.
   Il prossimo 02 giugno, festa della Repubblica Italiana, il Collegio Dante Alighieri organizzerà l'esposizione di una rara collezione di cartoline colorate dell inizio del secolo XX che raffigurano alcune particolarità di Roma che perdurano nel tempo e che ancora oggi possono essere viste nella città eterna: il colosseo, Piazza del Popolo, i fori imperiali, le belle vedute del Tevere, solo per citare qualche esempio. La cartolina è nata alla fine XIXº secolo. Ci sono varie versioni dell'invenzione delle cartoline. L'inventore potrebbe essere stato  il nordamericano H. P. Lipman che, insieme a J. P. Charlton, nel 1862 ha brevettato il cosidetto “Lipman's Postal Card”. Un'altra versione suggerisce che il direttore delle Poste della Confederazione della Germania del Nord, Heinrich Von Stephan, avrebbe lanciato l'idea alla Conferenza Germano-austriaca nel 1865.
   Un aspetto interessante è che le cartoline che volevano essere un'alternativa alle lettere, al ritrarre immagini finirono col crearci un immaginario di città. Iniziarono ad essere collezionate, viaggiando per il mondo e non sempre capendo come possano essere finite nei nostri cassetti o nei nostri album. Avere una collezione di cartoline è come sentire le narrazioni di Marco Polo a Kublai Khan. Questa mostra ci aiuta anche a rivedere e pensare una città che quasi non si è modificata nei suoi circa 3000 anni di storia. Per questo sarà eterna!

Simonetta Persichetti
 

 

Curatore: Carlo Cirenza
Editore


Testo: Simonetta Persichetti
Giornalista/critica di fotografia


Traduzione/revisione: Doris Cavallari


Stampante/Trattamento dell’imagine: Fabio Sampaio


Design: Daniela Naomi I


Montatore: Ricardo Firmino Pereira


Riconoscimento
Silvio Pinhatti (In memoriam)
Sr. Ritiluca Matielo (Sr. Toninho)